Caratteristiche e proprietà del veleno d’api nel trattamento delle rughe

apilift-day-barattolo-2017La crema, spalmata direttamente sulla cute attiverebbe, a differenza delle iniezioni di botox, una reazione fisiologica naturale che ‘distende’ i segni del tempo. Quanto all’uso topico, la crema antirughe al veleno d’api, nata dall’idea di un apicoltore brasiliano e approvata dall’Agenzia brasiliana di vigilanza sanitaria, “sarebbe in grado, grazie alla mellitina, di indurre sulla pelle un effetto di vasodilatazione   con successiva produzione di fibre di collagene ed elastiche, indispensabili per donare giovinezza e freschezza al viso. La pelle, stimolata da questa sostanza, dopo alcune settimane tende a stendersi, le rughe di espressione si addolciscono e l’effetto distensivo del volto appare più visibile. L’apamina, inoltre, è un miorilassante e a questo componente si deve l’effetto distensivo sulle rughe”.

Caratteristiche e proprietà del veleno d’api come coadiuvante  nel trattamento di infiammazioni di diversa origine

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Gli  studi hanno evidenziato che il veleno delle api contenendo la mellitina, il più potente antinfiammatorio conosciuto,inoltre è ricco di sostanze analgesiche, di istamina, isolecitina e apamina. Un prodotto della natura che offre un benefico rime dio contro i dolori di diversa natura.

Alcuni cenni storici ci riportano  l’esistenza  dell’apiterapia e del suo sviluppo in America, Russia, paesi dell’est europeo, Cina, Giappone, Corea, Canada, Francia, Germania, Svizzera e Austria. In realtà  l’impiego del veleno d’api e lo sfruttamento dei principi attivi risale ad almeno duemila anni fa. Secondo il ricercatore egiziano Ahmed Hegazi, su uno dei primi rotoli di papiri egiziani risalente al 2000 prima di Cristo, sarebbe già menzionato l’impiego tramite strofinamento del siero tossico sulle parti dolenti. Il veleno d’ape sarebbe stato conosciuto sotto questo aspetto anche in altre antiche civiltà, come quella assiro-babilonese. Il greco Ippocrate, considerato il “padre della medicina” e vissuto tra il 460 e il 377 avanti Cristo, utilizzava il veleno d’api per il trattamento di  problemi alle articolazioni di diversa natura. Ne parlano anche il romano Plinio il Vecchio (23-79 dopo Cristo) nella sua Naturalis Historia, e il greco Galeno (129-216) e Carlo Magno.

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Fu probabilmente J. Langer, dell’Università di Praga, nel 1897-99, il primo che provò a estrarre il veleno senza uccidere l’ape, provocando l’estroflessione del pungiglione e raccogliendo il liquido in gocce all’interno di tubi capillari. L’apiterapia vera e propria nasce in Austria, a cavallo tra l’’800 e il ‘900, col dottor Philip Terc.

Il veleno da noi impiegato e’ eticamente raccolto, senza danneggiare o far soffrire l’ape, anzi, studi in corso, verificheranno un eventuale rafforzamento dell’insetto stimolato alla rigenerazione del veleno rilasciato.

La scarsa quantità di veleno d’api eticamente raccolto fa sì che le creme da noi prodotte non siano di tipo industriale ma nascono dalla fusione di antico ricettario e metodo galenico. Un concentrato naturale di puri principi attivi che ti offrono un risultato sia nell’atiaging che nel massaggio in prossimità delle articolazioni non creme qualsiasi.

 

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